European Accessibility Act: la normativa è operativa. Cosa devi fare adesso.

L’EAA è in vigore dal 28 giugno 2025. Il 4 marzo 2026 AgID ha pubblicato le Linee Guida attuative. Ecco cosa significa per la tua azienda.

Cos'è il European Accessibility Act

Il European Accessibility Act (EAA) è una normativa europea che stabilisce i requisiti di accessibilità per siti web e applicazioni mobili, con l'obiettivo di rendere questi servizi più accessibili alle persone con disabilità. Questa legislazione si inserisce nel quadro più ampio dell'Atto Europeo sull'Accessibilità (European Accessibility Act).

Il DAA richiede che i siti web e le applicazioni mobili delle organizzazioni, sia pubbliche che private, rispettino determinati standard di accessibilità, nello specifico le linee guida WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) 2.1 livello AA.

La scadenza del 28/06/2025 è passata.

La tua azienda è già soggetta all’obbligo. Le Linee Guida AgID (provvedimento n. 38/2026) sono operative dal 4 marzo 2026.

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Linee Guida AgID del 4 marzo 2026: cosa aggiungono davvero

Le Linee Guida sull'accessibilità dei servizi in attuazione dell'articolo 21 del d. lgs. 82/2022, versione 1.0 del 4 marzo 2026, chiariscono in modo operativo come applicare l'EAA in Italia. Il punto centrale è che non tutti i siti web privati rientrano automaticamente nell'obbligo: il perimetro riguarda specifici servizi rivolti ai consumatori, come e-commerce, servizi bancari per consumatori, app e servizi digitali collegati al trasporto passeggeri, comunicazioni elettroniche, accesso ai media audiovisivi ed e-book.

Per le aziende questo significa tre cose molto concrete: dal 28 giugno 2025 i servizi inclusi nel perimetro devono essere accessibili secondo i requisiti applicabili; le microimprese sono esentate; e per i servizi coperti dal decreto non si applica piu lo schema classico della dichiarazione di accessibilità della legge 4/2004, ma un obbligo diverso di informazioni accessibili sul servizio, monitoraggio continuo, evidenze documentali e gestione delle eventuali non conformità verso AgID.

Tempistiche e Scadenze

Il European Accessibility Act stabilisce scadenze progressive per l'adeguamento dei siti web e delle applicazioni.

Siti web pubblici

23 settembre 2020

Applicazioni mobili pubbliche

23 giugno 2021

Siti web privati

28 giugno 2025

E-commerce e app private

28 giugno 2025

Requisiti WCAG 2.1 AA

Il European Accessibility Act richiede la conformità alle linee guida WCAG 2.1 livello AA, che si basano su quattro principi fondamentali.

Percepibile

Le informazioni e i componenti dell'interfaccia utente devono essere presentati in modi che gli utenti possano percepire. Questo include alternative testuali per contenuti non testuali, sottotitoli, adattabilità e distinzione tra elementi.

Utilizzabile

I componenti dell'interfaccia e la navigazione devono essere utilizzabili da tutti. Questo include l'accessibilità da tastiera, tempo sufficiente per leggere e utilizzare i contenuti, e navigazione assistita.

Comprensibile

Le informazioni e il funzionamento dell'interfaccia utente devono essere comprensibili. Questo include leggibilità, prevedibilità del funzionamento e assistenza nell'inserimento dei dati.

Robusto

Il contenuto deve essere sufficientemente robusto per essere interpretato in modo affidabile da una vasta gamma di programmi utente, comprese le tecnologie assistive. Questo include compatibilità con standard attuali e futuri.

Conformità alla normativa sull'accessibilità

Sanzioni e Conseguenze

Il mancato rispetto dei requisiti di accessibilità stabiliti dal European Accessibility Act può comportare conseguenze significative per le organizzazioni.

Sanzioni pecuniarie

Le Linee Guida AgID richiamano i poteri di vigilanza, reclamo e sanzione delle Autorità competenti. Per i soggetti che offrono servizi al pubblico tramite siti web o app e che superano il fatturato medio di 500 milioni di euro negli ultimi tre anni, AgID puo applicare sanzioni amministrative fino al 5% del fatturato nei casi previsti dal decreto.

Azioni legali

Gli utenti possono intraprendere azioni legali contro le organizzazioni che non rendono accessibili i loro servizi digitali.

Perdita di business

L'esclusione di utenti con disabilità può comportare una significativa perdita di clienti potenziali e di fatturato.

Danni all'immagine

La mancata attenzione all'accessibilità può danneggiare la reputazione dell'organizzazione e il suo impegno verso la responsabilità sociale.

Vantaggi della Conformità

Adeguarsi al European Accessibility Act non è solo un obbligo legale, ma offre numerosi vantaggi competitivi.

Ampliamento dell'audience

Circa il 15% della popolazione mondiale ha qualche forma di disabilità. Rendere il tuo sito accessibile significa raggiungere un pubblico molto più ampio.

Miglioramento SEO

Molte pratiche di accessibilità migliorano anche il posizionamento sui motori di ricerca, aumentando la visibilità del tuo sito web.

Esperienza utente migliorata

I siti web accessibili offrono una migliore esperienza utente per tutti, non solo per le persone con disabilità.

Vantaggio competitivo

Essere conformi prima dei concorrenti ti posiziona come leader attento all'inclusione e alla responsabilità sociale.

Miglioramento del codice

L'implementazione degli standard di accessibilità porta a un codice più pulito, organizzato e facile da mantenere.

Immagine aziendale positiva

Dimostra l'impegno della tua organizzazione verso i valori di inclusione, diversità e responsabilità sociale.

Come Prepararsi al European Accessibility Act

Ecco i passaggi fondamentali per garantire la conformità alla normativa.

Conduci un audit completo del tuo sito web o applicazione per identificare tutte le barriere di accessibilità esistenti. Utilizza strumenti automatici di verifica e test manuali con utenti reali con disabilità.

Sviluppa un piano dettagliato per affrontare i problemi di accessibilità identificati, stabilendo priorità e tempistiche. Assegna risorse adeguate e responsabilità chiare all'interno del team.

Effettua le modifiche necessarie al tuo sito web o applicazione per risolvere i problemi di accessibilità. Questo può includere la ristrutturazione del codice, l'aggiunta di alternative testuali, il miglioramento della navigazione da tastiera e altro ancora.

Assicurati che il tuo team di sviluppo, design e contenuti sia adeguatamente formato sui principi di accessibilità. La sensibilizzazione e la conoscenza sono fondamentali per mantenere la conformità nel tempo.

Implementa un processo di verifica continua dell'accessibilità, integrandolo nel tuo flusso di lavoro di sviluppo. Utilizza strumenti automatici e test manuali regolari per garantire che il tuo sito rimanga conforme.

Per i servizi digitali che rientrano nel d. lgs. 82/2022, dal 28 giugno 2025 non si applica piu la classica dichiarazione di accessibilità prevista dalla legge 4/2004. Le Linee Guida AgID richiedono invece di pubblicare informazioni accessibili sul servizio, nelle condizioni generali o in un documento equivalente, indicando descrizione del servizio, funzionamento, requisiti applicabili, modalita con cui vengono soddisfatti e misure di monitoraggio della conformità.

Queste informazioni devono essere mantenute aggiornate e disponibili finché il servizio è operativo. In caso di controlli o reclami, il fornitore deve poter trasmettere ad AgID documentazione completa in formato digitale, inclusi test, check-list, valutazioni e attestazioni pertinenti.

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Domande Frequenti sullo European Accessibility Act

Risposte alle domande più comuni sulla normativa e sulla conformità.

No, non tutti i siti privati rientrano automaticamente nel perimetro. Le Linee Guida AgID del 4 marzo 2026 chiariscono che gli obblighi riguardano specifici servizi rivolti ai consumatori, tra cui e-commerce, servizi bancari per consumatori, alcuni servizi digitali di trasporto passeggeri, comunicazioni elettroniche, accesso ai media audiovisivi ed e-book.

Se il tuo servizio è erogato esclusivamente in ambito B2B, in linea generale resta fuori dal perimetro. Se invece è utilizzabile anche da consumatori, il servizio deve essere conforme ai requisiti di accessibilità applicabili.

Le Linee Guida richiamano i poteri di vigilanza, reclamo e sanzione delle Autorità competenti. In particolare, per i soggetti che offrono servizi al pubblico tramite siti web o app e che superano il fatturato medio di 500 milioni di euro negli ultimi tre anni, AgID puo applicare sanzioni amministrative fino al 5% del fatturato nei casi previsti dal decreto.

Oltre al profilo sanzionatorio, esiste un rischio concreto di reclami degli utenti, richieste documentali da parte di AgID, obbligo di adottare misure correttive e danni reputazionali.

Una toolbar di accessibilità come My Accessible è un ottimo punto di partenza e può risolvere molti problemi di accessibilità, ma per una conformità completa potrebbe essere necessario apportare anche modifiche strutturali al sito. La nostra soluzione offre sia la toolbar che gli strumenti di scanning per identificare e risolvere i problemi più complessi.

Le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.1 sono linee guida internazionali che definiscono come rendere i contenuti web accessibili alle persone con disabilità. Il livello AA è un livello intermedio di conformità che affronta le barriere più significative per gli utenti con disabilità e rappresenta lo standard richiesto dallo European Accessibility Act.

Puoi utilizzare il nostro servizio di scansione gratuito per ottenere un rapporto iniziale sulla conformità del tuo sito. Per una valutazione più approfondita, ti consigliamo di richiedere una consulenza completa che includa test manuali e verifiche con utenti reali con disabilità.

Le microimprese sono esentate dagli obblighi di accessibilità previsti per i servizi dal decreto. Per microimpresa si intende un'impresa con meno di 10 persone occupate e con fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

L'esenzione non significa però che l'accessibilità sia irrilevante: resta una buona pratica commerciale, reputazionale e di qualità del servizio.

Per i servizi digitali che rientrano nel d. lgs. 82/2022, dal 28 giugno 2025 non si applicano più alcuni adempimenti della legge 4/2004, inclusa la dichiarazione di accessibilità nel formato tradizionale.

Il fornitore deve invece pubblicare informazioni accessibili sul servizio, spiegando come funziona, quali requisiti di accessibilità sono applicabili, come vengono soddisfatti e quali processi di monitoraggio assicurano il mantenimento della conformità.

Le Linee Guida richiedono di rendere pubbliche informazioni accessibili sul servizio in forma scritta e, se necessario, orale. Se il sito mette a disposizione documenti non accessibili, occorre fornire almeno un riepilogo accessibile e un canale accessibile per ottenere informazioni equivalenti.

Inoltre è necessario conservare le evidenze di conformità: audit, test, check-list, collaudi, valutazioni, eventuali eccezioni invocate e documentazione utile a dimostrare la conformità del servizio in caso di richiesta da parte di AgID.

Il decreto prevede che il fornitore adotti le misure correttive necessarie per rendere il servizio conforme e informi immediatamente AgID, indicando i requisiti non rispettati e le misure correttive adottate.

L'adeguamento non è quindi solo un'attività tecnica di sviluppo: è anche un processo di gestione della non conformità, di aggiornamento della documentazione e di collaborazione con l'Autorità in caso di controlli o reclami.

Si, ma sono limitati. Le eccezioni richiamate dalle Linee Guida sono la modifica sostanziale del servizio e l'onere sproporzionato. Entrambe devono essere valutate, documentate e comunicate ad AgID; l'onere sproporzionato va inoltre riesaminato almeno annualmente e non può essere invocato se si ricevono finanziamenti finalizzati a migliorare l'accessibilità.

Esistono anche regole transitorie: i contratti conclusi prima del 28 giugno 2025 possono restare invariati fino alla scadenza, ma non oltre cinque anni; alcuni prodotti già in uso per fornire servizi analoghi possono essere utilizzati fino al 28 giugno 2030, mentre i terminali self-service possono restare in funzione fino alla fine della loro vita economica utile, con il limite massimo di venti anni dalla messa in funzione.